dott. Giuseppe Messina
Medico-chirurgo
Odontostomatologo
Master in Posturologia
Università La Sapienza - Roma


La possibilità di far effettuare al bambino nella fascia di età tra i 4 anni ed i 10 anni attività sportiva consente di sviluppare in maniera efficace la coordinazione motoria; ciò può predisporre in maniera efficace il bambino ad una attività successiva di tipo agonistico con risultati rilevanti. 
Dobbiamo adesso necessariamente sottoporci un quesito (che poi è quello che si pongono i genitori in fase di scelta): qual è lo sport più adatto? Qual’è lo sport che lo farà crescere senza scompensi ossei o muscolari?
Cercherò di dare una risposta semplice con alcuni semplici consigli:
In primis un’adeguata visita pediatrica (il pediatra deve costituire per il bambino in questa fascia di età, il primo filtro per una adeguata attività sportiva), successivamente sarebbe utile un Postural Check, vale a dire una visita posturale che valuti tutti i vari recettori del sistema tonico-posturale (piedi, colonna vertebrale, occlusione dentaria, occhi), ma, chi deve effettuare una visita di questo genere? L’ortopedico è la figura di riferimento in questa fase?
NO, il Posturologo (attribuendo questo titolo esclusivamente a soggetti di varia formazione universitaria, ma provenienti da un corso di perfezionamento universitario o da un Master di almeno un anno di durata con esami relativi), è la figura adatta a tale scopo in questa fase, in seguito, sarà il posturologo ad indirizzare il piccolo paziente verso le terapie più appropriate per eventuali disfunzioni dei vari recettori (l’ortopedico, il fisiatra, il dentista, l’oculista, l’ortottista, etc.).
A questo punto dobbiamo considerare la validità di alcuni sport in particolare:
Le arti marziali effettuate a piedi nudi, possono essere efficaci nello sviluppo di una adeguata propriocettività e conseguentemente di una efficace coordinazione motoria (in alcuni centri di riabilitazione nell’Italia centrale viene utilizzato il Karate per la rieducazione di bambini affetti da scoliosi di vario grado). La pallavolo e la pallacanestro possono essere altrettanto efficaci, sfatiamo adesso alcuni miti:
il Nuoto, purtroppo, enfatizzato in tutte le riabilitazioni, dobbiamo ridimensionarlo alla luce di moderne concezioni: utile per alcune riabilitazioni, inutile od addirittura dannoso per altre, in ogni caso una adeguata assistenza da parte di istruttori qualificati può essere molto utile ed efficace.
Gli sport asimmetrici (scherma, tennis, etc,), se adeguatamente assistiti dal punto di vista compensativo da parte di istruttori qualificati, possono egualmente essere efficaci nello sviluppo psicomotorio del Bambino,

In ogni caso la predisposizione del bambino ad un determinato sport e/o la sua VOGLIA di praticare uno sport piuttosto che un altro, dovranno essere sempre considerate nei limiti della effettiva praticabilità considerati i consigli di specialisti qualificati.

 

dott. Giuseppe Messina
Medico-chirurgo
Odontostomatologo
Master in Posturologia
Università La Sapienza - Roma

 

La Gnatologia è la branca della medicina che si occupa sia dell’A.T.M., sia della dinamica mandibolare,quindi prende in considerazione  la componente articolare ed anche la componente muscolare.
La mandibola (parte mobile) si articola con il mascellare superiore(parte fissa),per mezzo di una doppia articolazione (una per lato), e, quindi tramite un doppio sistema muscolare-ligamentoso ed ovviamente anche con la presenza di un doppio menisco.
Il menisco dell’A.T.M. (uno per lato) è una piccola struttura di poco più di 2 mm posta al di sopra della estremità superiore della mandibola (testa del condilo).
Una corretta occlusione dentaria (sia naturale,sia condizionata da protesi esistenti), influisce direttamente sulla posizione della estremità sup. del condilo (testa) nella fossa articolare ove si articola.
Perdita di elementi dentari, vecchie otturazioni, protesi appiattite, otturazioni o protesi incongrue, ma anche occlusioni, determinano uno spostamento posteriore e/o superiore della testa del condilo, che può portare per compressione della zona retrostante ad una sintomatologia dolorosa avvertita in genere in corrispondenza dell’orecchio.
Si consideri che lo spazio esistente, quando chiudiamo od addirittura stringiamo i denti, tra la testa del condilo e l’orecchio interno, è di circa 1,8mm.
Il paziente spesso si rivolge all’Otorinolaringoiatra perchè avverte dolore all’orecchio, sarà lo specialista ad escludere ad es. una otite, ed eventualmente ad indirizzarlo allo Gnatologo ove possibile, o anche all’Odontoiatra generico.
Consideriamo adesso l’eventualità opposta di protesi od otturazioni incongrue per eccesso (in modo asimmetrico puntiforme), in questo caso la testa del condilo (estremità sup. della mandibola) dal lato del “precontatto”, si troverà spostata in avanti, il paziente riferirà al dentista che ha la sensazione che da un lato “tocchi prima”.
Per comodità di esposizione, trascuro altre problematiche occlusali, limitandomi ad i casi considerati.
Abbiamo detto, quindi, che un contatto dentario alterato, in difetto od in eccesso, porterà ad una anomalia della posizione della testa del condilo, di conseguenza la dinamica dei movimenti mandibolari sarà alterata, a questo punto se non v’è correzione immediata, si potranno instaurare dei compensi, ma, quali strutture si adopereranno a ciò? Il sistema Muscolare.
Esistono, nel sistema cranio-mandibolare,muscoli deputati ad i vari movimenti della mandibola, in una situazione di scompenso, i muscoli interessati entreranno in gioco “alterando” il loro normale percorso di lavoro dando origine ad eventuali ipertrofie o contratture con conseguente dolore spontaneo od alla palpazione. In ogni caso si instaurerà uno scompenso del sistema neuro-muscolare, che se non individuato e risolto in tempi brevi, potrà instaurare una alterazione a livello della capsula articolare dell’ATM ds, sn,o di ambedue i lati, con deficit progressivo di vario grado di funzioni “vitali” quali ad esempio l’alimentazione.
Il compito dello Gnatologo o dell’Odontoiatra generico sarà di effettuare una corretta individuazione delle cause, e la programmazione di una corretta terapia atta a riequilibrare il sistema neuromuscolare per il benessere del paziente.
Terminando vorrei sottolineare che tale esposizione è rivolta essenzialmente al paziente, onde in fase preventiva, in caso di otturazioni o di protesi in cui si avvertano dei problemi quali quelli descritti, si rivolga all’odontoiatra che l’ha effettuata onde poter effettuare quella eventuale correzione in grado di evitare l’instaurarsi di uno scompenso. Altre possibili cause di Disfunzione cranio-mandibolare dell’ATM saranno trattate successivamente in altri articoli che troverete sul sito.

 

Questo sito utilizza i cookie per migliorare servizi ed esperienza di navigazione. Se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.