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Alla "9th International Conference on Strength Training", è stato presentato un interessante studio su "L'influenza dell'apparato stomatognatico sulla performance atletica".

Cliccando sull'immagine sottostante è possibile leggere il documento dello studio.





Un interessante articolo del Prof. Carmelo D'Amanti, pubblicato sul giornale AVIS della provincia di Ragusa, clicca qui per visualizzazare l'articolo.






Sul n.1 del 2015 di "Avis Iblea" è stato pubblicato un interessante articolo, relativo al convegno "Mens sana in corpore sano", che si è svolto il 23 Gennaio presso la sala Avis di Ragusa, organizzato dal Prof. Dott. Carmelo D'Amanti.

Sono stati relatori il Prof. Dott. Carmelo D'Amanti, la Dott.ssa Daniela Morando, il Dott. Giovanni Ottaviano, Il Dott. Carmelo Impera, Padre Giovanni Nobile, ha moderato il Dott. Carmelo Cicero.

E' possibile leggere l'articolo integrale, cliccando sull'immagine sottostante.




 

 L’osservazione costante, l’analisi accurata di ogni gesto eseguito da piccoli/ grandi atleti, ognuno con le proprie problematiche a volte semplicemente motorie, altre volte legate alla sfera psicologica, sociale o culturale hanno rilevato come esiste una stretta correlazione fra postura e judo. Appare cosi evidente come il judo si presenti come sport funzionale al controllo posturale e all’affinamento del gesto motorio; non più apprendimento di tecniche per scendere in campo agonistico, ma strumento per  percorrere due vie: una Via spirituale, che conduce ad un’ “espansione di coscienza” ed una via di equilibrio posturale inteso non solo come posizione del nostro corpo in funzione del tempo e dello spazio, ma come mosaico di emozioni e quindi del nostro vissuto stesso. Il Judo educa ad una postura corretta e funzionale, attraverso la sua dinamicità motoria ed il suo adattamento ai continui cambiamenti delle posizioni del corpo e delle esperienze propriocettive ed esterocettive; permette inoltre non solo di superare paure ed inibizioni, ma soprattutto di entrare in maggior “equilibrio” con sé stessi allineando la parte conscia con quella inconscia, e portando il corpo (parte fisica), la mente (parte pensante) ad agire in armonia in un “sé” riunificato e non scisso fra pulsioni contrastanti.

    Notevole valenza assume l’applicazione delle esperienze e delle  idee del fisico ed ingegnere  Feldenkrais, primo insegnante di Judo in Europa scelto da Jigoro Kano, nello studio del comportamento e del funzionamento dell'organismo umano; egli nota come la pratica del Judo sia una fonte primaria d’ispirazione in grado di determinare lo sviluppo completo del suo approccio metodologico (metodo Feldenkrais), fonte ricca che attira e ispira gli sportivi di varie discipline. Lo “specchiarsi in movimento”, cioè l'andare attivamente con il proprio schema di resistenza muscolare, è una base sia del Metodo Feldenkrais che del Judo. Basandosi sul presupposto che ogni nostro schema motorio è strettamente legato allo schema mentale, il suo obiettivo concreto è quello di fornire strumenti di auto-miglioramento attraverso l’attivazione stessa delle profonde risorse naturali. Feldenkrais applica inoltre la legge fisica dell'economia (il minimo sforzo) nella sua teoria del movimento. Inoltre l’importanza del gesto tecnico nel judo favorisce sostanzialmente il controllo e la padronanza del proprio corpo che si rivela particolarmente utile per i ragazzi disabili perché oltre a migliorare la socializzazione offre loro la possibilità di sviluppare abilità motorie ed intellettive.

    Lo scopo dell'opera è quella di divulgare e far conoscere al grande pubblico, “addetti ai lavori e non”  in maniera capillare il Judo, in una veste nuova e completamente diversa da quella già conosciuta, in tutte le sue qualità non solo sportive ma anche posturali e preventivi.

 

Angelo Scarpignato

Un importante risultato scientifico, pubblicato sul volume 94, n.4 di Gennaio 2015, della rivista "Medicine".




Universo "Bite": un pò di chiarezza nel variegato mondo della riabilitazione dell'ATM, secondo le recenti considerazioni miofunzionali.

Clicca sull'immagine sotto riportata, per leggere l'articolo.



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